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CLAUDIO LOPRESTI  


 

ASTRONOMIA:

Nato a La Spezia, dove risiede. Dal 1978 si occupa di astronomia osservativa e inizia con un piccolo telescopio rifrattore da 60 mm. Poi non abbandona più questa passione.

 

 

Cariche ricoperte nell'attività astronomica.

 

E' fondatore e, per quasi trent'anni, presidente dell’Istituto Spezzino Ricerche Astronomiche (I.R.A.S., di La Spezia), e, ancor prima, presidente per 10 anni dell'Associazione Astrofili Spezzini; è fondatore e Coordinatore e Presidente Nazionale del Gruppo Astronomia Digitale (G.A.D.), ha ricoperto più volte (in più mandati) la carica di consigliere dell’UAI (Unione Astrofili Italiani) ed è stato membro, oltre che del Consiglio Direttivo della UAI anche del Consiglio della SAIt (Società Astronomica Italiana), il sodalizio dell’astronomia professionale. Dal 2019 è nuovamente stato eletto nel Consiglio Nazionale dell'Unione Astrofili Italiani (UAI) e nominato fiduciario dell'area UAI Centro-Nord Italia (per le associazioni astronomiche delle regioni Liguria, Emilia Romagna e Toscana).

 

Attività astronomiche.

 

Ha fondato due osservatori astronomici, compreso l’attuale ristrutturato Osservatorio IRAS di Monte Viseggi alla Spezia. Collaboratore e autore di articoli e rubriche in tutte le riviste astronomiche italiane e pubblicazioni mondiali. Ha al suo attivo centinaia fra conferenze pubbliche, lezioni nelle scuole e al planetario e i corsi di Astronomia nella città della Spezia. Ha organizzato, in svariate località italiane (al 2019), 27 Congressi Nazionali di Astronomia Digitale. Si occupa di strumentazione, ottica, autocostruzione, cosmologia, astronomia digitale (della quale è stato uno dei precursori in Italia) e ricerca di pianeti extrasolari e stelle variabili).

 

Ha organizzato per 10 anni le attività astronomiche, le conferenze e i meeting della Fiera Nazionale dell’Astronomia di Forlì.

 

Campi preferenziali di ricerca astronomica:

 

  • PIANETI EXTRASOLARI
  • STELLE VARABILI

 

Ricerca e coordinamento in Italia delle ricerche astronomiche.

 

Nell’Unione Astrofili Italiani dopo aver avuto l’incarico di consigliere coordinatore di tutte le Sezioni di Ricerca, incarico svolto per 10 anni, attualmente dirige personalmente le sezioni di ricerca italiane di “Pianeti Extrasolari” e “Stelle Variabili” UAI e dal 2010 cura la rubrica dedicata ai pianeti extrasolari nella rivista “Astronomia UAI”.

 

Scoperte, risultati, riconoscimenti.

 

 

Nel settembre del 2007, in collaborazione con un team di ricercatori dell’Osservatorio di Marsiglia, ha scoperto il transito del pianeta extrasolare HD 17156 b, in Cassiopea, usando un piccolo telescopio situato nel terrazzo di casa, permettendo così l’esatta determinazione dei parametri fisici del pianeta extrasolare. Si trattò della prima volta al mondo (e ancora oggi l’unica volta) in cui il transito di un pianeta al di fuori del sistema solare sia mai stato scoperto da non professionisti e con attrezzature amatoriali (lavoro pubblicato su Astronomy & Astrophysics).

 

Successivamente sempre nel campo dei pianeti extrasolari ha scoperto alcune anomalie dei tempi di transito del pianeta extrasolare Wasp 57 b (lavoro in collaborazione con John Southworth, Luigi Mancini e Sezioni di Ricerca UAI SPE e SSV,  publicato su “Montly Notices” della Royal Astronomical Society)

 

In tema di astrofisica stellare, ha scoperto e catalogato molte stelle variabili e sistemi stellari multipli, oltre a tante ancora in corso di catalogazione al VSX, determinandone i parametri fisici e periodo di variazione, attraverso la misura fotometrica della luminosità stellare.

 

Nel 2015 la UAI gli ha conferito il premio «Guido Ruggieri», che  è destinato all'astrofilo più meritevole nella ricerca, per specifiche attività di ricerca effettuate, o per l'insieme delle attività sviluppate lungo la propria attività. 

 

Nel 2019 gli è stato dedicato, dagli scopritori Luciano Tesi e Giancarlo Fagioli del GAMP, un pianetino della fascia principale degli asteroidi. Dal 2019, c'è un corpo celeste che porta per sempre il suo nome. Il pianetino Lopresti (379130) Lopresti = 2009 CA 20

 

Dalla circolare 115895 del Minor Planet Center della IAU (Unione Astronomica Internazionale):

MPC 115895 27ago2019

Wikipedia

JPL - Jet Propulsion Laboratory

Estratto della circolare MPC

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Altre attività praticate: si occupa anche di musica (autore e compositore) e di disegno professionale (illustrazioni e disegni pubblicati su periodici di fumetti, nel corso di decenni di attività e di lavoro)

 


 

DISEGNO:

 Inizia a lavorare nel campo dei fumetti nel 1972.

 

Comincia come sceneggiatore presso la Sansoni Editore agli inizi degli anni '70, realizzando soggetti e sceneggiature di alcune storie per la rivista "Horror", proseguendo e terminando una storia a puntate iniziata da Alfredo Castelli.

 

Nel 1972 entra a far parte nell’equipe di disegnatori di Giuseppe Montanari, dove ha collaborato alla serie Goldrake, Terror, Zora, Il Vampiro, Playcolt, Lanciostory.

 

 Poi,in proprio, staccatosi dall’equipe, fu chiamato a lavorare direttamente per l’editore Barbieri, nella serie Playcolt ed altre testate.

 

 Nel 1976 inviò un paio di tavole di prova, che furono apprezzate, alla Casa Editrice Universo. Da allora iniziò con la CEU una lunga collaborazione (per quattordici anni, fino agli inizi degli anni 90). Qui realizzò moltissimi lavori, fra i quali la collana "Qui Commissario Norton" (affiancando il collega disegnatore Antonio Toldo) su sceneggiature di Angelo Saccarello e moltissimi episodi liberi, sia per "Il Monello" che per "L'Intrepido" e per la serie “Al di là della realtà”, storie sportive, western, fantascienza, realistico.

 

 A metà degli anni 90 ha lavorato per la romana Play Press, per la quale ha realizzato alcuni numeri di "Balboa" (storie di 94 tavole).

 

 Dal 2004 ha iniziato una collaborazione per una serie di fumetti d’amatore, per la quale collaborò a progetti per testate di fantascienza, noir e fantasy.

 

 Fra il 2005 e il 2007 ha scritto alcuni soggetti di Diabolik per la Casa Editrice Astorina.

 

 Nel 2011-2012 ha lavorato per la Aurea Editoriale con numerose storie libere per Lanciostory e Skorpio. Sempre per la Aurea ha disegnato alcuni numeri della collana “Unità Speciale” II serie (storie di 94 tavole).

 

 Nel 2016 ha lavorato in una collaborazione per la testata Dylan Dog della Sergio Bonelli Editore.

 

 Nel campo del disegno usa le tecniche tradizionali (china, pennino, pennello) accanto a quelle informatiche (tavoletta grafica) con i programmi di gestione immagini. Può realizzare le tavole sia su carta che su supporto informatico, oppure usando la tecnica cartacea mista agli effetti, come sfumature e retinatura digitale, che possono essere dati usando gli appositi programmi di gestione delle immagini su pc.

 


MUSICA:

 

*** The Cavern Men ***

 

Anno di fondazione:   1965   (periodo 1965-1973)

 

Nel 1965 viene fondato il gruppo, che nei primi due anni aveva questa prima formazione (1965-1967):

 

Luciano De Facendis (chitarra ritmica – cantante solista) - Claudio Lopresti  (chitarra solista) - Roberto Ranieri (chitarra basso) - Luciano Puccetti (batteria)

 

Successivamente si costituì la formazione definitiva (1967-1973):

 

Luciano De Facendis (Lucianino - chitarra basso e ritmica – cantante solista) - Claudio Lopresti  (chitarra solista) – Gino Angeloni (tastiere) - Luciano Puccetti (batteria

 

I locali in cui si sono esibiti sono principalmente quelli della provincia della Spezia (ad esempio quelli “storici” come l’Alhambra, l’Ombrosa): in Lunigiana, in Versilia (come il Piper di Viareggio e il Principe di Piemonte), della Toscana (Chiesina Uzzanese)e Piemonte (Setrière).

 

Il locale delle prove era il Forte in località Pianelloni (strada per la Baia Blu).

 

Il repertorio dell’epoca era in prevalenza basato sulla musica dei Beatles, Rolling Stones, Bob Dylan, Kinks, Simon & Garfunkel, Shadows, e, fra gli italiani, Lucio Battisti. Il periodo era quello della seconda parte degli anni ’60 e inizio anni ’70.

 

Dal 1973 in poi Luciano De Facendis e Claudio Lopresti, dopo il periodo dei concerti con i Cavern Men, essendo iscritti alla SIAE come  autori e compositori, hanno continuato a collaborare componendo i loro brani.

 

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 pagine facebook: 

https://www.facebook.com/profile.php?id=100010316402628 (Claudio Lopresti)

https://www.facebook.com/GADspezia (Gruppo Astronomia Digitale)

https://www.facebook.com/ClaudioLopresti333/  (china e pennello)

 

 

   

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